Il silenzio non è più d’oro

Oggi, dopo aver letto l’ennesimo post ignorante, offensivo, maschilista, paternalista e stronzo dell’ennesimo uomo ignorante, offensivo, maschilista, paternalista e stronzo, e dopo averci trovato il like di una persona molto giovane e molto cara, mi sono sentita di merda. Amareggiata, furibonda e impotente. Fa schifo sentirsi così. 

Allora ho pensato che fosse il momento di passare all’azione. 

Un nuovo (ancora?) progetto con l’etichetta “femminista” potrà non sembrare granché, come azione, ma è di sicuro meglio dell’indignazione solitaria e dei rant in chat con le amiche (che comunque restano indispensabili, perciò siano benedetti i rant e le chat e le amiche). 

È una presa di posizione esplicita che lascia una traccia, per quanto minima, nel mondo.
È una voce in più in un coro che sta crescendo e deve continuare a farlo.
È altresì una rivendicazione di spazio e di opposizione a un sistema che, nonostante gli anni che passano, insiste nel cercare sempre nuovi modi per zittire le donne. E io sono stata zitta abbastanza a lungo.

The screaming woman, quindi. Buona permanenza a tutte e a tutti.


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